Recuperare la femminilità, 1979
6 Ottobre 2014
Le checche vanno in Paradise, 1982
6 Ottobre 2014

Intervento introduttivo
28 Giugno 1981, Milano

Gli organizzatori dell'evento intendono partire da questa esperienza di aggregazione per prospettare la realizzazione di altre iniziative culturali e conviviali, ponendo le basi per la costituzione di un nucleo operativo promotore di interventi di varia natura gestiti da omosessuali per altri omosessuali, allentando la dipendenza che ci vincola a discoteche e locali gestiti da eterosessuali.

La redazione de “L’Altro Martedì” si offre per raccogliere documenti, proposte, notizie e suggerimenti, oltre a porsi quale centro informativo su tutto quanto concerne le problematiche dei gay: quindi un servizio per omosessuali cui tutti gli omosessuali possono contribuire.

Uno dei nostri scopi immediati è di offrire finalmente la possibilità di denunciare gli innumerevoli episodi di violenza cui gli omosessuali sono sottoposti da parte delle forze dell'ordine e della generica canaglia eterosessuale.

Chiunque possa fornire informazioni su tali fenomeni di rappresaglia (fornendo numeri di targa o altri elementi di riconoscimento) può  rivolgersi alla redazione che si preoccuperà di perseguire ufficialmente e legalmente i responsabili, muovendosi pure a livello politico con adeguate pressioni presso gli organi competenti per tentare di porre fine a tale situazione.

Noi crediamo sia giunto il tempo di una proposizione decisa e fiera da parte dei gay. L’obiettivo fondamentale è tamponare le continue emorragie di energie degli omosessuali verso il mondo eterosessuale sotto forma di vergogna, sensi di colpa, complessi di inferiorità, inibizione dell’aggressività, frustrazioni e anche desiderio feticistico.

Riteniamo sia necessario riappropriarsi di quelle risorse per apprendere a riconoscersi fra omosessuali doto tanti anni di auto-misconoscimento. Disimparare a odiarci: si tratta di un faticoso ma salutare processo di apprendimento che ci può condurre a realizzare momenti di incontro più diretti e umanizzati all’interno di una comunità omosessuale più fiduciosa e sicura di sé.

Accanto alla sessualità, dobbiamo far scorrere e circolare fra di noi l’affettività e l’emotività, troppo spesso conosciute solo nelle loro accezioni negative.
E se queste giornate saranno servite per promuovere la circolazione dell’affettività omosessuale, avremo realizzato già molto.
Per questo e per altro ancora, vi ringraziamo.

Siamo tanti, siamo dappertutto!

Mattia Morretta